Campagna italiana contro la proliferazione incontrollata dei satelliti artificiali
Il Forum Skylive lancia la campagna “No Tele-sats Proliferations” contro la diffusione incontrollata dei mini-satelliti per telecomunicazioni, chiediamo con forza alle istituzioni internazionali di emanare nuove normative per limitare sia il numero che la luminosità dei satelliti, ed inoltre di non arrecare interferenze ai radiotelescopi.
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https://www.change.org/p/president-of-t ... liferation
Aiutaci anche tu a proteggere il cielo stellato!
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superquark sull'inquinamento luminoso
Moderatore: serastrof
superquark sull'inquinamento luminoso
La settima puntata 2016 di SuperQuark Rai Uno, condotto dall'arcinoto e sempiterno Piero Angela, andata in onda il 30 agosto scorso, ha visto toccare, nella sua rubrica "Polvere di Stelle", il tema dell'inquinamento luminoso.
Incredibile dictu! E quando mai un tema del genere ha l'onore della prima serata sul massimo media mainstream? Purtroppo però sia l'ospite fisso (Giovanni Bignami, storico astrofisico dell'INAF ed accademico dei Lincei...) che il conduttore hanno sprecato un'occasione d'oro per creare giusta e consapevole sensibilizzazione.
In particolare il noto astrofisico, che per definizione avrebbe dovuto esser il più preciso e competente in materia, a mio giudizio é incorso in grossolane semplificazioni, limitandosi ad un linguaggio estremamente "popolare", limitato, elementare e semplicistico, e non ha precisato quasi nulla circa cosa prevedono le norme e come si dovrebbe comportare il pubblico (quello a casa, della platea indistinta dei telespettaotri, fra cui sicuramente ci saranno stati sia produttori di impianti illuminanti, che installatori, che utilizzatori).
Fra i due, il più "convinto" e convincente mi é apparso - addirittura - lo stesso conduttore, Piero Angela, che ha perfino tirato in ballo la sofferenza interiore e la delusione degli astrofili davanti al cielo inquinato, il più frequente a loro disposizione. Il tutto, però, presentato come un male minore, uno sfizio da club snob. e cose del genere
Insomma: si poteva e doveva fare di più e meglio, soprattutto da parte "astrofila", la quale però - ad esempio -non é stata nemmeno preventivamente informata che il tema sarebbe stato affrontato nella puntata del 30 agosto u.s., ed alla quale non é stato chiesto alcun contributo, alcun suggerimento.
Ecco, a mio giudizio il mondo accademico astronomico italiano, rappresentato dai protagonisti storici dell'INAF, continua a restare lontano dal mondo nella sua incommensurabile torre d'avorio rivestita di banconote pubbliche, attaccato alle sue prerogative ed ai suoi privilegi di spazio/telescopi in oasi del buio, mentre il pianeta continua ad esser ogni giorno sempre più illuminato male, ed il cielo globale si schiarisce sempre più.
Ripeto: una grandissima occasione sprecata per fare chiarezza e creare vera coscienza collettiva.
Incredibile dictu! E quando mai un tema del genere ha l'onore della prima serata sul massimo media mainstream? Purtroppo però sia l'ospite fisso (Giovanni Bignami, storico astrofisico dell'INAF ed accademico dei Lincei...) che il conduttore hanno sprecato un'occasione d'oro per creare giusta e consapevole sensibilizzazione.
In particolare il noto astrofisico, che per definizione avrebbe dovuto esser il più preciso e competente in materia, a mio giudizio é incorso in grossolane semplificazioni, limitandosi ad un linguaggio estremamente "popolare", limitato, elementare e semplicistico, e non ha precisato quasi nulla circa cosa prevedono le norme e come si dovrebbe comportare il pubblico (quello a casa, della platea indistinta dei telespettaotri, fra cui sicuramente ci saranno stati sia produttori di impianti illuminanti, che installatori, che utilizzatori).
Fra i due, il più "convinto" e convincente mi é apparso - addirittura - lo stesso conduttore, Piero Angela, che ha perfino tirato in ballo la sofferenza interiore e la delusione degli astrofili davanti al cielo inquinato, il più frequente a loro disposizione. Il tutto, però, presentato come un male minore, uno sfizio da club snob. e cose del genere
Insomma: si poteva e doveva fare di più e meglio, soprattutto da parte "astrofila", la quale però - ad esempio -non é stata nemmeno preventivamente informata che il tema sarebbe stato affrontato nella puntata del 30 agosto u.s., ed alla quale non é stato chiesto alcun contributo, alcun suggerimento.
Ecco, a mio giudizio il mondo accademico astronomico italiano, rappresentato dai protagonisti storici dell'INAF, continua a restare lontano dal mondo nella sua incommensurabile torre d'avorio rivestita di banconote pubbliche, attaccato alle sue prerogative ed ai suoi privilegi di spazio/telescopi in oasi del buio, mentre il pianeta continua ad esser ogni giorno sempre più illuminato male, ed il cielo globale si schiarisce sempre più.
Ripeto: una grandissima occasione sprecata per fare chiarezza e creare vera coscienza collettiva.
Guardare all'Infinito, agire nel Finito
Alzare la testa, allargare il pensiero
serastrof@yahoo.it per un'astrofilia popolare e di massa
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Re: superquark sull'inquinamento luminoso
Ciao Sergio,
non potevo non scrivere qui.
Sono rimasto colpito anche io e meravigliato, da tale argomento su RAI 1 che riguarda noi e astronomi direttamente. Una o due puntate avrò guardato completamente (in villeggiatura un posto di mare) ed è capitato a fagiolo l'argomento...
In quel Momento ho creduto veramente che fossi stato tu in qualche modo, e che soprattutto si risolvesse in gran parte il problema dell'IL, ma affrontano alcuni temi troppo poco seriamente.
Comunque credo che si possa riaffrontare il tema in futuro nella stessa sede (RAI 1) credo che srivendogli facendo notare che è stato poco incisivo il discorso del "grave problema" dell'IL e parlarne in modo veramente
incisivo e seriamente, forse qualcosa cambia...
Gianluca
non potevo non scrivere qui.
Sono rimasto colpito anche io e meravigliato, da tale argomento su RAI 1 che riguarda noi e astronomi direttamente. Una o due puntate avrò guardato completamente (in villeggiatura un posto di mare) ed è capitato a fagiolo l'argomento...
In quel Momento ho creduto veramente che fossi stato tu in qualche modo, e che soprattutto si risolvesse in gran parte il problema dell'IL, ma affrontano alcuni temi troppo poco seriamente.
Comunque credo che si possa riaffrontare il tema in futuro nella stessa sede (RAI 1) credo che srivendogli facendo notare che è stato poco incisivo il discorso del "grave problema" dell'IL e parlarne in modo veramente
incisivo e seriamente, forse qualcosa cambia...
Gianluca
Gianluca Putzolu
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- Messaggi: 1285
- Iscritto il: 18/03/2011, 22:25
- Località: Lazio
Re: superquark sull'inquinamento luminoso
Vista la puntata.
Sergio, però calcola che epr fare il servizio diciamo così avevano a disposizione pochi minuti, non è che potevano divagare più di tanto.
E la gente non percepisce il problema come grave, questo è
Sergio, però calcola che epr fare il servizio diciamo così avevano a disposizione pochi minuti, non è che potevano divagare più di tanto.
E la gente non percepisce il problema come grave, questo è
Re: superquark sull'inquinamento luminoso
Sicuramente.
Però Bignami personalmente m'é sembrato troppo cauto, troppo "popolare", poco tecnico-scientifico. Da uno come lui mi aspettavo di più. Il tono utilizzato m'é parso superficiale, per nulla "preoccupato" o compreso nel problema. Ad esempio: nessuna parola sulle norme che esistono e sul fatto che non sono rispettate. Solo un rapido e poco comprensibile "richiamo" ai Comuni a mandare la luce in basso. E le migliaia di violazioni "commesse" (per lo più inconsapevolmente) dai "privati"?
Però Bignami personalmente m'é sembrato troppo cauto, troppo "popolare", poco tecnico-scientifico. Da uno come lui mi aspettavo di più. Il tono utilizzato m'é parso superficiale, per nulla "preoccupato" o compreso nel problema. Ad esempio: nessuna parola sulle norme che esistono e sul fatto che non sono rispettate. Solo un rapido e poco comprensibile "richiamo" ai Comuni a mandare la luce in basso. E le migliaia di violazioni "commesse" (per lo più inconsapevolmente) dai "privati"?
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